Quanti nodi mesh servono davvero?
Quasi tutte le case ne hanno bisogno di meno di quanti ne promette la confezione, e aggiungerne troppi rallenta la rete. Come decidere partendo da casa tua.
In questa guida
I kit mesh si vendono da due o tre pezzi e sulla scatola c'è una copertura in metri quadri. A casa tua quel numero conta poco: due appartamenti della stessa metratura, uno open space e uno diviso da muri in cemento armato, hanno bisogno di impianti completamente diversi.
Perché i metri quadri ingannano
I produttori misurano la copertura in condizioni quasi ideali. Quello che decide davvero fin dove arriva un nodo è:
- I muri e di cosa sono fatti. Un cartongesso costa poco, un muro in cemento armato può costare tutto.
- La forma della casa. Un appartamento lungo e stretto è più difficile da coprire di uno quadrato della stessa metratura.
- I solai. Tra un piano e l'altro il cemento blocca più dei tramezzi interni.
- Dove è obbligato a stare il router, di solito dove entra la linea, spesso in un angolo.
Da dove partire
- Appartamento fino a circa 80 m², pianta aperta: spesso basta un buon router. Prima prova a spostarlo.
- Appartamento con muri spessi o un corridoio lungo: router più un nodo.
- Casa su due piani: router più un nodo di sopra, meglio se vicino alle scale.
- Tre piani, taverna o dependance: router più due nodi, e a quel punto pensa seriamente al cavo.
Parti dal minimo che può bastare: un nodo lo aggiungi quando vuoi, una rete affollata è più difficile da rimettere a posto.
Perché più nodi possono peggiorare le cose
Ogni nodo senza filo ripete il traffico via radio. A meno che il sistema non abbia una radio dedicata o un cavo Ethernet tra le unità:
- La velocità cala a ogni salto. Un nodo che parla con un altro nodo, che parla con il router, può perdere metà della banda a ogni passaggio.
- I nodi si contendono l'etere con i tuoi dispositivi, sugli stessi canali.
- I dispositivi si confondono quando in un punto ricevono bene da più nodi e restano attaccati a quello sbagliato.
Tre nodi messi male vanno peggio di due messi bene. È il motivo per cui "ho aggiunto un nodo e va più lento" è una frase così comune.
Il cavo cambia tutto
Se puoi collegare i nodi con un cavo Ethernet (o MoCA sull'antenna TV, o powerline), ogni nodo diventa di fatto un router nuovo: il calo di velocità sparisce e il numero di nodi diventa solo una questione di copertura. Tre nodi cablati sono davvero meglio di due; tre nodi via radio spesso no.
Come decidere per casa tua
Conta le stanze che danno problemi, non i metri quadri:
- Mappa casa com'è adesso. Gira tutte le stanze e guarda dove la connessione è buona, debole o assente.
- Prima fai le cose gratis: posizione del router, altezza, e il mobile in cui è nascosto. Poi rifai la mappa. Molte case, dopo, non hanno bisogno di nessun nodo.
- Guarda cosa resta. Un angolo debole in fondo alla casa è un nodo. Un piano superiore debole è un nodo di sopra. Un piano debole e il giardino sono due.
- Dopo l'installazione rifai la mappa. Se restano zone rosse, spostare il nodo di solito rende più che aggiungerne un altro.
Segnali che ne hai troppi
- La velocità è scesa da quando hai aggiunto l'ultimo nodo.
- Il telefono segna tutte le tacche ma le pagine esitano.
- I dispositivi restano su un nodo lontano mentre sei accanto a uno vicino.
- L'app del sistema mesh mostra un nodo con collegamento debole verso il resto della rete.
Mappa prima di comprare
WiFi Heatmap trasforma casa tua in una planimetria colorata sull'iPhone: "quanti ne servono" diventa una domanda con una risposta visibile, cioè quante zone deboli restano dopo le correzioni gratuite. Poi leggi dove mettere il ripetitore.